È dicembre, manca sempre meno a Capodanno e a quel buonissimo Champagn- cof cof – Prosecco… volevo dire Prosecco. Prima però bisogna passare da un evento importantissimo: l’incredibile recappone del 2k25.

Quest’anno siamo stati spettatori di una grandissima quantità di colpi di scena, scambi, eventi e trofei ma ce li ricordiamo tutti?

Ammetto che questo articolo esiste solo per fare un bel riassunto e per scrivere un piccolo articolo come accompagnamento delle grafiche che usciranno su Instagram…. andate lì, sicuramente vi annoiate meno che a leggere tutto.

Stagione Indoor La stagione 2025 inizia in verità nel 2024 con il debutto del campionato Indoor in Ottobre. Come tutti gli anni la massima serie si divide in tre gironi: Nord, Centro e Sud. Al girone Nord abbiamo un grande equilibrio e combattimento fin dalle prime giornate con la capolista che chiude il torneo a soli due punti dalla seconda. Il Segno ed il Castellaro si aggiudicano quindi il posto nei playoff per lo scudetto lasciandosi alle spalle una scoraggiata Patone che ha chiuso il girone con 5 vittorie e un Segno2 che esce a testa alta con 10 punti e 3 vittorie. Campionato da dimenticare per il Cavalcaselle che accumula 1 solo punto nel corso delle 5 giornate rubandolo con il punteggio di 13 a 12 al Patone.

Il girone Centro è stato dominato interamente dai sammarinesi, che non ne perdono neanche una, e l’unica squadra che è riuscita a tenerle testa è stata la Roma. Insieme si sono aggiudicate il posto ai playoff. Catastrofe invece per Santarcangelo e Bacchereto che non toccano neanche quota 10 punti mentre duro combattimento per il terzo posto tra Firenze e Torrita che conquistano tanti punti facili dalle ultime due e rendono decisivi gli scontri diretti. Il Firenze ne esce vincitore.

Il girone Sud ha la stessa situazione cambiando le squadre: l’Eleonora che le vince tutte va ai playoff accompagnata dalle Frecce Azzurre; si lasciano dietro la squadra dell’Easy Play che ha provato ad aggiudicarsi il secondo posto ma a giochi chiusi resta indietro di due vittorie; e una tragedia per le Cives ed il Polinesia che chiude il torneo a 0 punti.

È quindi il momento dei playoff che fanno emergere l’enorme divario tra la qualità del tamburello al Nord e quella al Sud. Chiudono quasi tutte due con il massimo dei punti accumulabili il Segno e il Castellaro il prima e seconda posizione seguite da un San Marino agguerrito e che dimostra come sia volenteroso di restare in questo campionato a pari punti con la squadra Eleonora. Due grandissime sorprese. La Roma e le Frecce Azzurre che avevano già dimostrato nei loro gironi di essere inferiori alla concorrenza ci lasciano con la bellezza di punti accumulati : 5 per la Roma e 1 per le Frecce. Purtroppo non è abbastanza essere più forti degli scarsi per confrontarsi con squadre del livello del Segno o del Castellaro.

La FIPT organizza a questo punto una finale per lo scudetto a 4, si faranno due semifinali e la finale tutto nello stesso giorno. Ad accedervi sono: il Castellaro, il Segno, il San Marino e l’Eleonora. Il primo match Castellaro – San marino se lo aggiudica la squadra mantovana senza indugio ed idem succederà un’ora dopo nella partita tra il Segno e l’Eleonora che conclude con un punteggio di 13 a 6 e vittoria quindi per la squadra vestita di tricolore per l’occasione [Segno].

La finale è molto combattuta e tra lanci, rovesci e battute alla fine se la aggiudica il segno con il punteggio di 13 a 10. Un grande BRAVO a tutti anche dopo quasi un anno non duole mai. Terzo arriva il San Marino dopo una brutta prestazione dell’Eleonora.

Reduci della vittoria, il Segno non si ferma qua e punta anche alla Coppa Italia alla quale ebbero accesso le prime tre classificate del campionato (Segno, Castellaro e San Marino) più il Segno2 che si afferma vincitore del playout fatti per entrare come quarta e ultima squadra a contendersi il più alto titolo italiano. C’è poco da dire sugli incontri, il San Marino non riesce a tenere testa ad un livello di gioco così alto, la tensione è alle stesse e il Segno vince inaspettatamente solo una partita piazzandosi così terzo. Decisivo è stato poi lo scontro diretto tra Castellaro e Segno2 che ha determinato il campione d’Italia. Con il punteggio 13 a 7 porta a casa la coppa il Segno2 seguiti da festeggiamenti senza fine.

Finisce così la stagione indoor di quest’anno ed è già iniziata quella dell’anno prossimo. I colpi di scena già non mancano ma avremo tempo di ragionarci insieme.

Stagione Open È ora di parlare della stagione più lunga ed intensa dell’anno tamburellista: la stagione su campo di terra rossa. Ad esserne protagoniste sono le 10 migliori squadre Italiane (almeno nel 2025): – la Cavrianese – il Rallo – il Bardolino – l’Arcene – il Cinaglio – il Solferino – il Sommacampagna – il Ceresara – il Dossena – il Castellaro

Queste 10 squadre si sono contese da marzo a luglio lo scudetto, con più o meno difficoltà ciascuna, e la bellezza di 54 punti in palio tutti da guadagnarsi. Non sto qua a fare troppa suspence tanto tutti sapete già come è andata a finire.

Già dalla prima giornata si notano le differenze di prestazione e si stabiliscono i ruoli di dominanza tra le squadre: un solferino che dice “buona la prima” con un 6-0 6-0 su un povero Cinaglio che non può fare altro che difendersi; anche il Ceresara marca il territorio mentre il Castellaro, che risulterà poi un protagonista vincente nel resto della stagione, non inizia con il piede giusto: perde un Tie-Break 10 a 8 e si porta a casa solo un punto. Il Solferino continuerà a fare tabula rasa di qualsiasi squadra fino all’ottava giornata quando incontrerà la Cavrianese. Squadra che stava dirigendo un campionato di tutto rispetto, caratterizzato da qualche scivolone qua e là ma sicuramente migliorato da una vittoria così importante; battere quella squadra che neanche a metà campionato era quasi arrivata ad assicurarsi matematicamente la prima posizione è un’importante botta di autostima. La direttrice del campionato continua tranquilla il suo campionato, fa un patatrac con il Dossena nella seconda giornata di ritorno e perde 6-2 e 6-1ma non fa quasi più errori se non contro il Sommacampagna protagonista di una vittoria purtroppo poco significativa all’ultima di campionato. Chiude così la capolista con 45 punti.

Seppur una performance così spettacolare da parte del Solferino potrebbe sembrare unica, sia il Castellaro che il Ceresara chiudono a 40 punti (a parimerito e solo a 5 punti in meno della prima) e l’Arcene a 38. Le squadre arrivate nelle prime quattro posizioni hanno quindi vissuto una continua tensione e contesa per il titolo fino a, se non l’ultima, la penultima giornata. Sicuramente gli scontri diretti hanno aiutato a raddrizzare gli equilibri. Alla fine il Solferino ha perso contro due squadre da metà classifica, mai contro le dirette contendenti al titolo.

Stagione in miglioramento per alcune squadre come l’Arcene che chiude la stagione con 4 vittorie in più rispetto all’anno scorso; buono anche il Dossena e il Bardolino per essere il primo anno in serie A (per la seconda era solo questione di riprendere la mano) ma non ancora abbastanza infatti la squadra del lago sfiora il ritorno in B. Il dispiacere è molto per il Rallo e per il Cinaglio il cui percorso in A inizia e finisce quest’anno però, mentre il Rallo si è guadagnato la promozione quest’anno, in merito al Cinaglio devo ancora capire come ci sia finito li in mezzo…l’anno scorso combatteva per la salvezza in B e oggi si ritrova a gareggiare con squadre del calibro del Solferino. Bel campionato anche per il Sommacampagna che, neanche lui sa come, è restato in A quest’anno ed ha dimostrato di meritarselo.

Stagione drastica invece per la Cavrianese che passa da un bellissimo 2024 vicino di due vittorie dal titolo a un 2025 neutro…tante vittorie quante sconfitte. Per carità, ha comunque il 150% dei punti in più rispetto al Bardolino (una vera squadra che si gioca la salvezza) quindi in pericolo sicuramente non era però ripeto, lo definirei neutro. Spero che nel 2026 abbia un po’ più fame di risultati.

Non è ancora finita, anche se prometto che taglio corto, manca ancora la coppa Italia open e la Supercoppa. La coppa Italia è un altro titolo dello stesso livello dello scudetto, le squadre del campionato si dividono in due gironi e fanno dei piccoli campionati. I vincitori dei due gironi si scontrano per decretare il vincitore del torneo. A guidare il girone A è stato il Solferino che ha concluso con un solo punto in più dell’Arcene (1 punto vuol dire che l’Arcene ha perso solo un set in meno del Solferino…uno solo) mentre a vincere il girone B è stato dominato dal Sommacampagna. In una stagione con a podio Solferino, Castellaro e Ceresara stavamo rischiando di avere una finale di coppa Italia tra Arcene e Sommacampagna. Quanto è bello perché vario che è il tamburello…

Ad aggiudicarsi il trofeo fu il Solferino con il punteggio di 6 a 4 e 6 a 2. Una vittoria stracciata ma alla fine cosa potevamo aspettarci, il livello è assolutamente squilibrato.

La Supercoppa del 2025 è stata giocata dalle prime due classificate in campionato ovvero il Solferino ed il Castellaro ma, anche qui, c’è stato uno squilibrio totale verso il Solferino il quale, con questa vittoria, si aggiudica il trittico dell’anno: Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Potremmo chiamarlo l’ “All In del Solferino” e sarebbe perfettamente descrittivo del 2025.

Ultimo piccolo appunto e poi ho veramente concluso: la stagione 2025 si conclude con la Supercoppa indoor per chiudere e aprire allo stesso tempo la stagione in palestra. È stata giocata dal Segno contro il Castellaro e vinta dalla prima con un punteggio di 13 a 7.

In conclusione, abbiamo assistito ad un anno di tamburello con un livello altissimo; partite splendide e campionato aperto fino all’ultimo.

Speriamo che il 2026 sia d’altrettanto.

Ma soprattutto speriamo di passarlo insieme.

Sapete che io ci sono, e che vi terrò aggiornati su tutto quello che succede in quest’anno ricco di tamburello.